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Patrimonio del FEC


Il patrimonio del F.E.C., estremamente ricco e variegato, è composto nella sua parte più consistente e rappresentativa da oltre 750 chiese, concesse in uso all’Autorità Ecclesiastica a fini di culto, dislocate in tutto il territorio nazionale. Gran parte di questi edifici sacri sono annoverati come veri e propri capolavori architettonici; tra le più note: Santa Maria del Popolo, Santa Maria sopra Minerva, Santa Maria in Aracoeli in Roma; Santa Croce e Santa Maria Novella in Firenze; Santa Maria della Sanità e Santa Chiara a Napoli; Gesù di Casa Professa, Santa Maria allo Spasimo e S. Maria dell’Ammiraglio a Palermo). Del patrimonio del F.E.C. fanno parte anche le inestimabili opere d’arte custodite in tali chiese, espressioni di artisti quali Giotto, Bernini, Caravaggio. Appartengono al F:E.C. anche beni fruttiferi di diversa natura: appartamenti, negozi, caserme, fondi rustici e due compendi silvo-forestali di notevole rilevanza ambientale, quali la Foresta di Tarvisio, in provincia di Udine, e Quarto S. Chiara, in provincia di Chieti.
Le attività istituzionali del Fondo, che prevedono la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei propri edifici sacri, vengono finanziate con i proventi derivanti dalla gestione del patrimonio fruttifero e con un contributo annuale dello Stato pari a circa 1.800.000 euro.Tra i tesori d’arte del F.E.C. sono da ricordare anche importanti aree archeologiche e museali come le “Case romane” sottostanti la Basilica dei SS. Giovanni e Paolo al Celio in Roma; il museo dell’Opera di Santa Chiara, con l’adiacente chiostro maiolicato, e la Sala degli Arredi Sacri nella Basilica di San Domenico Maggiore, entrambi in Napoli. Tra i suoi beni il F.E.C. annovera anche un pregevole fondo librario antico custodito Nella biblioteca della Direzione Centrale dell’Amministrazione del Fondo edifici di Culto sita al IV piano del Palazzo del Viminale a Roma sono custoditi oltre trecento volumi editi a partire dall’anno 1552.Il patrimonio del FEC è amministrato dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per l'amministrazione del Fondo edifici di culto, che provvede alla  sua manutenzione e  conservazione.

 
Alla scoperta del Fondo Edifici di Culto, l’ente proprietario di oltre settecento chiese disseminate in ogni angolo d’Italia e di un patrimonio d’arte inestimabile;  di Alberto Bordi (Rivista Il Carabiniere Novembre 2010)

Le chiese del FEC in Roma


 
Scopri il patrimonio del FEC
 
 
Chiesa di Santa Francesca Romana
Chiesa di Santa Francesca Romana
Roma

La chiesa di Santa Francesca Romana è anche conosciuta come "Santa Maria Nova al Foro Romano". Si trova in una suggestiva posizione, circondata dal colle Oppio, dal colle Celio e dal colle Palatino, nella zona si trovano anche il Colosseo, e l'arco di Settimio Severo.
Abbazia di Santa Maria Assunta di Praglia
Abbazia di Santa Maria Assunta di Praglia
Teolo (Padova)

È una abbazia benedettina di fattezze monumentali che si trova a 12 Km da Padova.Il nome "Praglia" deriva dai verdi prati che la circondano e che contribuiscono a rendere il posto suggestivo e ridente.
cortile ninfeo
Case romane
Roma

Secondo la tradizione, nelle “case” abitarono e furono sepolti, dopo avervi subito il martirio, i Santi Giovanni e Paolo e, quanto attualmente visibile, risulta dalla sovrapposizione di diversi interventi edilizi nell’area tra il II ed il V secolo dopo Cristo, periodo in cui il piccolo luogo di culto privato realizzato sul pianerottolo di una scala, venne demolito per far posto all’impianto della i cui muri fondati nel pianterreno della domus, ne resero impraticabili le stanze.
Madonna della gatta
La Madonna della gatta
Napoli

Il dipinto è copia antica della tavola, ora nel Museo di Capodimonte a Napoli, eseguita da Giulio Romano prima della partenza per Mantova presso la corte del marchese Federico Gonzaga, alla fine del 1524. Il dipinto autografo, venuto successivamente in possesso della famiglia Sanvitale e conservato nella Rocca di Colorno, fu confiscato dai Farnese dopo la congiura dei nobili contro Ranuccio (1612).

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