Circolari e provvedimenti
Politiche dell'immigrazione e dell'asilo
Pubblicato il n. 5 del 2011 di libertà civili , bimestrale di studi e documentazione sui temi dell'immigrazione
In distribuzione il n. 5 del 2011 di libertà civili, bimestrale di studi e documentazione sui temi dell'immigrazione, dedicato al dialogo tra religioni, un tema di grande attualità che il prefetto Angela Pria, nell'editoriale, ha indicato come strumento di pace e giustizia ed il vescovo di Terni, don Vincenzo Paglia, nel suo intervento, ritiene fondamentale ora e in futuro per la civiltà della convivenza. Nel Primo Piano, Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte Costituzionale, inquadra il tema del dialogo religioso tra i principi fissati dalla Carta fondamentale, mentre il professor Antonio Golini dà una lettura demografica del mondo musulmano e del rapporto tra i popoli. Giuseppe Sangiorgi, direttore di "libertà civili", riporta due interessanti interviste, la prima al Rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, la seconda ad Adnane Mokrani teologo musulmano e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Mario Morcellini e Marco Bruno, docenti della "Sapienza" indagano sugli spazi ed i limiti della comunicazione di fronte al discorso religioso. Il direttore centrale per gli Affari dei Culti del ministero dell'interno, prefetto Sandra Sarti, analizza i tre diversi livelli in cui si manifesta il rapporto tra Stato e religioni non concordatarie; Silvio Ferrari, ordinario di diritto canonico all'Università di Milano, delinea il ruolo per gli Stati e le organizzazioni internazionali dopo il tragico 11 settembre. Un incontro ravvicinato con il mondo musulmano è reso possibile grazie agli articoli di Miguel Angel Ayuso Guixot preside del Pisai - Pontificio istituto di studi arabi e d'islamistica - e di Claudia Svampa - "Haram per l'Islam", mentre il tema dell'edilizia di culto è affrontato da Paolo Cavana dell'Università Lumsa di Roma. Chiude il Primo Piano del numero 5/2011 Maria Bombardieri dell'Università di Padova che fotografa la realtà delle moschee in Italia.Nella rubrica "la finestra sul mondo", Veronica Riniolo, della Fondazione Ismu, presenta una importante vetrina sul tema delle migrazioni; Andrea Fama, di Ernst & Young, illustra tre esempi di progetti con cui il Fei recepisce le indicazioni comunitarie sul rispetto per le varie confessioni; Alberto Bordi, viceprefetto aggiunto in servizio presso il dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, presenta il nuovo Portale europeo dedicato all'immigrazione dalla significativa mission che campeggia nell'homepage del sito internet: "Moving to the European Union". Per la sezione Labor, Annavittoria Sarli, collaboratrice Fondazione Ismu, indaga su aspetti, anche psicologici, poco affrontati, delle tante collaboratrici domestiche straniere che operano nel nostro Paese. Per padre Giovanni la Manna, presidente del Centro Astalli, la conoscenza reciproca fra le diverse confessioni religiose costituisce una via concreta ed efficace per l'integrazione. Di grande interesse sia la ricerca di Valeria Benvenuti, Fondazione Leone Moressa, sulla povertà in cui versano gran parte delle famiglie straniere trapiantate in Italia, e sia quella condotta da Stefania Fragapane con oggetto i nuovi profili di consumo degli immigrati, "tra omologazione e differenziazione". La rubrica "buon esempio" si impreziosisce con lo scritto di Alessandro Iovino, che racconta della esperienza della Missione evangelica zigana, nata in Francia ed attiva anche in Italia. Maria Bombardieri, Alessandro Ferrari e Roberto Mazzola ci parlano del progetto "nuove presenze religiose in Italia", mentre Claudio Siniscalchi analizza il "cinema e immigrati fra paure e coraggio". Dopo la rubrica "sullo scaffale" sono riportati, a cura di Enrico Melis, consulente, del ministero dell'interno, i dati del quarto Rapporto dei Consigli territoriali per l'immigrazione.
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