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L'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori - Oscad - compie un anno

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Primo bilancio annuale per l'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), l'organismo della Polizia di Stato creato nel 2010 per offrire tutela contro le discriminazioni a garanzia dei diritti di uguaglianza. Ieri, a Roma, il direttore centrale della Polizia criminale e vice capo della Polizia Francesco Cirillo, che presiede l'Osservatorio, ha presentato presso la sede della Scuola superiore di Polizia i risultati di un anno di attività in un convegno al quale è intervenuto in videoconferenza il capo della Polizia Antonio Manganelli.
 
Sono stati 130 i casi segnalati nel 2011, 56 dei quali relativi a reati. Grazie all'attività investigativa avviata in base alle segnalazioni sono state arrestate finora 11 persone, mentre altre 33 sono state denunciate a piede libero. Dei casi segnalati 21 riguardano contenuti discriminatori diffusi in Internet. Ai dati Oscad si affiancano quelli dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) del Dipartimento delle Pari opportunità, riportati dal suo direttore Massimiliano Monanni: 656 segnalazioni dai primi mesi dell'anno.
 
Nel futuro dell'Oscad, ha annunciato Cirillo, c'è la realizzazione di un manuale per le scuole delle Forze di polizia e l'intenzione di divulgare in modo più capillare l'attività e gli obiettivi dell'Osservatorio. All'incontro hanno preso parte anche il direttore della Scuola superiore Gerardo Cautilli e il direttore della direzione centrale degli Affari dei culti del ministero dell'Interno Sandra Sarti, che ha messo in luce il legame esistente a volte tra differenze religiose e atti discriminatori. Hanno portato il loro contributo anche le associazioni rappresentanti di movimenti religiosi, minoranze etniche e organizzazioni di tutela della libertà sessuale, insieme ai rappresentanti delle maggiori sigle sindacali.
 
Infine, le riflessioni del capo della Polizia. La gravità dell'atto discriminatorio, ha sottolineato Manganelli, sta nel fatto che impedisce alle vittime «di vivere la propria scelta o la propria condizione fisica o di genere». La formazione ha un ruolo fondamentale, ma c'è bisogno soprattutto di cambiamenti culturali che richiedono tempo per costruire una 'sensibilità diffusa'.
 
Le Forze di polizia, secondo Manganelli, abituate a dialogare in una 'dimensione verticale' all'interno della catena gerarchica, devono passare ad una 'dimensione orizzontale' di dialogo con la società, per contribuire insieme al sistema di sicurezza partecipata. Mentre si compie questo percorso, ha concluso il capo della Polizia, è importante che il dialogo cittadino-Forze dell'ordine passi per canali specializzati come, nel caso degli atti discriminatori, l'Oscad. Le segnalazioni all'Osservatorio non sostituiscono comunque la denuncia di reato alle Forze di polizia, né le chiamate di emergenza al 112 o al 113. I contatti Oscad: via e-mail, all'indirizzo oscad@dcpc.interno.it; via fax ai numeri 06 46542406 e 0646542407.
 
 






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